Test DNA Intolleranza Lattosio

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-TEST DNA LATTOSIO tramite tampone buccali
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TEST DNA INTOLLERANZA AL LATTOSIO

La digestione del lattosio avviene ad opera di un enzima chiamato lattasi (LCT). Con una prevalenza variabile in base all’etnia di appartenenza, spesso la produzione di questo enzima si riduce significativamente con la crescita con conseguente difficoltà nella digestione del lattosio.

L’intolleranza al lattosio si manifesta con sintomi perlopiù gastrointestinali (diarrea, meteorismo, flatulenza, gonfiore…) ed è riconducibile per circa il 90% dei casi alla variazione del gene della lattasi (intolleranza primaria). Quando la variazione del DNA è presente in entrambe le copie del gene (CC), si ha una ridotta espressione dell’enzima lattasi a livello dei villi intestinali: questo comporta una riduzione progressiva dell’efficienza della digestione del lattosio che determina i sintomi di cui sopra.

La sintomatologia compare con una quantità di lattosio che può variare da individuo a individuo e si manifesta prevalentemente con la crescita e/o in età adulta, quando si ha una riduzione dell’attività enzimatica. L’intolleranza al lattosio comunque non determina danni permanenti ma solo disturbi scatenati appunto dall’ingestione di lattosio.

Dato che l’intolleranza al lattosio può essere anche secondaria ad altre patologie intestinali o ad altre intolleranze, lo studio del polimorfismo del gene della lattasi può essere utile per capire se si è di fronte a una intolleranza genetica oppure ad altri disturbi intestinali, adeguando di conseguenza le proprie scelte alimentari.

Il test si esegue una sola volta nella vita, attraverso un tampone salivare: se è positivo, ovvero se entrambe le copie del gene che codifica per la lattasi risultano alterate, si parla di intolleranza genetica al lattosio. I sintomi iniziano a manifestarsi dopo i 7 anni circa e si assiste ad un calo progressivo dell’attività della lattasi, con conseguenti sintomi da intolleranza scatenati dall’ingestione di lattosio.

In questo caso la cura consiste in una dieta priva di lattosio: soprattutto in determinate fasi della vita, è importante che chi segue una dieta priva di lattosio si assicuri di assorbire il calcio da altre fonti alimentari diverse dai latticini (es. frutta secca, verdura, acque ricche di calcio, latti vegetali addizionati di calcio e vit.D…) e dai prodotti delattosati se tollerati.